Quali materiali posso incidere con un laser a diodo rispetto a un laser CO2?
Quando si tratta di materiali da incidere, la scelta tra un laser a diodo e un laser CO2 è significativa a causa delle loro diverse capacità. I laser a diodo funzionano tipicamente a una lunghezza d’onda di circa 800-900 nm, rendendoli più adatti per materiali come vetro, legno e alcune plastiche. Possono incidere efficacemente su metalli teneri come alluminio e ottone con le impostazioni appropriate.
D’altra parte, i laser CO2, con la loro lunghezza d’onda più lunga di circa 10.600 nm, sono più versatili e possono incidere una varietà più ampia di materiali. Eccellono nell’incisione di materiali non metallici, tra cui acrilico, gomma, pelle e alcuni tessuti, oltre al legno. I laser CO2 possono anche contrassegnare e incidere determinati tipi di metalli in modo più efficace rispetto ai laser a diodo, specialmente se utilizzati con una vernice per marcatura dei metalli.
In sintesi, mentre i laser a diodo sono limitati a determinati materiali come il legno e la plastica di base, i laser CO2 offrono capacità avanzate, consentendo di incidere su un’ampia gamma di materiali, compresi diversi superfici organiche e sintetiche, così come metalli.